Dalla natura una nuova sostanza dalle proprietà anti-acne: la floretina

La floretina è un polifenolo che si trova principalmente nelle mele e nelle fragole. Da diverso tempo è conosciuta per le sue proprietà antiossidanti, anti-aging ed anti- cancerogene. Un recente studio in vitro e in vivo, condotto da un Istituto di Scienze Coreano, ha dimostrato anche l’attività antinfiammatoria ed antimicrobica della floretina sulla pelle. La ricerca ha valutato la capacità di questo polifenolo di inibire i batteri che intervengono nell’acne infiammatoria come il Propionibacterium acnes, Propionibacterium granuloso e Staphylococcus epidermidis.

la floretina contenuta nelle mele e nelle fragole riduce l'acne
Mele e fragole: i polifenoli in esse contenute possono ridurre l’acne.

Sappiamo bene che l’acne è una dermatosi caratterizzata da una eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee connesse al follicolo pilifero. Si manifesta, dapprima, con comedoni e pori dilatati. In seguito, con l’accumulo e il ristagno del sebo, l’eccessiva proliferazione dei batteri normalmente presenti nei follicoli e squilibri ormonali, danno luogo ad una reazione infiammatoria cronica del follicolo con la formazione di papule e pustole.

Il trattamento dell’acne ha lo scopo di ridurre il rischio di segni e cicatrici, regolare la produzione di sebo e ridurre i batteri che inducono l’infiammazione.

Lo studio scientifico sulla floretina

Dalla nuova ricerca Coreana è emerso che la floretina è in grado di inibire alcuni mediatori dell’infiammazione come PGE2 e COX-2. La loro produzione infatti viene stimolata dall’azione del P. acnes. Inoltre, previene i danni indotti dai ROS (ovvero le specie reattive dell’ossigeno in grado di provocare lo stress ossidativo che sembra essere coinvolto nella comparsa dell’acne). Anche se quest’ultimo meccanismo d’azione non è ancora stato del tutto chiarito, i dati supportano la possibilità che la floretina possa bloccare il Propionibacterium acnes.

Lo studio in vitro ha provato l’attività antimicrobica della floretina attraverso la determinazione della MIC. Questo parametro indica la minima concentrazione di sostanza capace di inibire la crescita dei batteri. La crescita di P. acnes e P. granuloso è stata arrestata con una concentrazione di floretina pari allo 0.5 mg/ml. La crescita del S. epidermidis invece è stata bloccata con una concentrazione dello 0.25 mg/ml.

La sua efficacia come agente anti-acne è stata, poi, convalidata clinicamente. E’ stato testato l’effetto di una crema contenete floretina su 33 volontari che presentavano l’acne. Tutti i soggetti hanno applicato il prodotto mattina e sera per 4 settimane. Alla fine del periodo di prova si è visto che, rispetto a prima del trattamento, il numero di brufoli, di punti neri e di papule erano diminuiti significativamente. Ciò ha dimostrato che la floretina esercita un effetto attenuante sull’acne.

Brufoli, comedoni e pustole hanno mostrato rispettivamente un decremento del 10.88%, 15.06% e 29.14%.

Inoltre, dagli studi in vivo, è emerso che nei soggetti trattati con floretina dopo 4 settimane era ridotta la quantità di sebo secreto dalle ghiandole sebacee. In più, i livelli di porfirina (composto normalmente prodotto in grande quantità da P. acnes) erano notevolmente diminuiti.

Conclusioni

Poiché le sostanze di origine naturale possono provocare irritazioni cutanee e/o reazioni allergiche, per valutare la sicurezza della floretina e dimostrare che non è irritante per la pelle, è stato eseguito un patch test su 30 individui. Dopo 72 ore non sono stati rilevati effetti collaterali (come eritema, bruciore o prurito) in nessuno dei soggetti trattati topicamente.

Questo polifenolo presente nelle fragole e nelle mele si è perciò dimostrato efficace e sicuro. Visti i suoi notevoli effetti benefici, le formulazioni a base di floretina possono essere un valido aiuto nella terapia dell’acne.

 

 

 

Riferimenti:

Evaluation of anti-acne properties of phloretin in vitro and in vivo. Kum H., Roh K.-B., Shin S., Jung K., Park D., Jung E. Biospectrum Life Science Institute, Sangdaewon-Dong, Seongnam City, Gyeonggi Do, Korea
Int J Cosm Sci. – Vol. 38 (1), Febbraio 2016.

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