Butylphenyl Methylpropional: la fragranza a cui bisogna stare attenti?

Le fragranze usate in cosmesi sono sostanze profumate create perlopiù in laboratorio. Ne esistono tantissime, alcune sono di derivazione vegetale, e vengono riportate nell’etichetta dei cosmetici con la dicitura generica “Parfum”. Fanno però eccezione 26 sostanze profumate che devono essere esplicitamente riportate nell’etichetta dei cosmetici in quanto possono causare allergie. Il Butylphenyl Methylpropional è una fragranza di sintesi dall’odore floreale. Fa parte delle 26 sostanze profumate potenzialmente allergizzanti pertanto deve essere indicato nella lista degli ingredienti cosmetici.

butylphenil methylpropional
la molecola di butylphenil methylpropional ha un forte odore floreale

Il Comitato Scientifico sulla Sicurezza dei Consumatori della Commissione Europea (SCCS) è l’ente che si occupa di valutare la sicurezza degli ingredienti cosmetici e quindi anche delle 26 sostanze profumate. Queste sostanze (e in generale tutte le sostanze profumate) devono essere evitate dai soggetti che hanno la pelle sensibile e reattiva, da coloro che soffrono di dermatite atopica e dai bambini. Le fragranze, in particolare i 26 allergeni, sono responsabili di reazioni allergiche nelle persone predisposte e con pelle sensibili.

Butylphenyl Methylpropional (BMHCA): quanto è sicura una delle fragranze più usate nei profumi?

Il 2-(4-terz-butilbenzil)-propionaldeide, nome INCI Butylphenyl Methylpropional, più semplicemente BMHCA, è una sostanza profumata molto usata nei profumi di lusso. La si può ritrovare anche negli shampoo, nei bagnoschiuma e nei cosmetici che non si risciacquano. Il regolamento sui cosmetici stabilisce che il BMHCA deve essere riportato in etichetta quando la sua concentrazione all’interno dei cosmetici supera lo 0,001% nei cosmetici che non si risciacquano e lo 0,01% in quelli che si risciacquano.

butylphenil methylpropional
Non ti accontentare di informazioni fittizie, scegli la cosmesi consapevole

Il Comitato per la Sicurezza (SCCS) sta tenendo “sott’occhio” tale fragranza in quanto nell’ottobre del 2012 è stata proposta la classificazione come sostanza cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione. Tale classificazione non è, però, ancora stata formalizzata poiché sono necessarie altre verifiche. Per fare chiarezza, periodicamente il SCCS emana dei pareri sul Butylphenyl Methylpropional. E’ del 2015 il parere del Comitato per la Sicurezza che riferiva che il BMHCA non è sicuro come fragranza nei cosmetici perché nell’uomo rappresenta un rischio di sensibilizzazione cutanea.

Per contro, l’IFRA (l’Associazione Internazionale delle Fragranze che si occupa della sicurezza dei profumi) ha fissato e proposto dei limiti di concentrazione del Butylphenyl Methylpropional sia nel 2013 che nel 2015. Tali limiti, tuttavia, non sono stati ritenuti sicuri dal SCCS.

Per affrontare le preoccupazioni espresse dal Comitato per la sicurezza, a marzo del 2017, IFRA ha inviato un nuovo dossier al Comitato. Nel dossier è stata fatta una distinzione tra il para-Butylphenyl Methylpropional ed il metaButylphenyl Methylpropional. La forma para- è ritenuta sicura dall’IFRA che, pertanto, ha proposto la revisione dei massimi livelli di utilizzo del para-BMHCA nei vari cosmetici finiti.

Le proposte dell’IFRA…

L’Associazione delle Fragranze ritenendo sicura la forma para del Butylphenyl Methylpropional ha proposto le seguenti concentrazioni nei cosmetici finiti:

  • 1,42% negli eau de parfum, eau de toilette ed eau de cologne.
  • 0,1% nei cosmetici per il bagno (per esempio shampoo e docciaschiuma).
  • 0,09% nei deodoranti.
  • 0,06% nelle lozioni per il corpo.
  • 0,05% nelle creme mani e viso.
  • 0,04% nei cosmetici per il make up ed in quelle per lo styling dei capelli.

Il SCCS sulla base di tutti i dati forniti dall’IFRA ha concluso che non può essere escluso il potenziale genotossico* del BMHCA e pertanto non può confermare la sicurezza di tale fragranza. Il parere del Comitato per la Sicurezza non è però definitivo. Serve ancora la valutazione finale del REACH (ovvero la legge che disciplina la sicurezza degli ingredienti cosmetici).

In attesa di future valutazioni ed aggiornamenti, iscriviti alla pagina Facebook per non perdere tutte le novità e gli articoli del blog  😉

*capace di alterare il materiale genetico.

Precedente Vacanze al mare: il kit di cosmetici da spiaggia da portare con te Successivo Come esaltare i capelli ricci con gli ingredienti cosmetici giusti