Come agiscono e quanto sono utili gli autoabbronzanti

Abbronzarsi senza sole? Si, si può con gli autoabbronzanti! Con l’autoabbronzante puoi regalarti un’abbronzatura da vacanza, ha i suoi pro ed i suoi contro ma è la soluzione che più si addice a chi, in linea con l’estate, vuole un bel colorito senza stare sotto il sole.

Cosa sono gli autoabbronzanti e come agiscono

Sono cosmetici che contengono sostanze capaci di colorare l’epidermide.  Diversamente dagli intensificatori (di cui vi parlerò prossimamente) non contengono pigmenti vegetali ed il diverso meccanismo d’azione consente una colorazione piuttosto duratura. Gli autoabbronzanti colorano l’epidermide attraverso l’utilizzo di molecole chimiche che interagiscono con lo strato corneo. Le sostanze utilizzate per tale scopo sono il Diidrossiacetone (più semplicemente DHA, INCI Dihydroxyacetone) e l’Eritrulosio (INCI Erythrulose). Sono molecole che agiscono a livello superficiale: non attivano la melanina né intervengono nel processo di melanogenesi. Gli autoabbronzanti, una volta applicati sulla cute, possono conferire a quest’ultima un colorito che va dal giallo-oro al marrone. La tonalità che la carnagione andrà ad assumere dipenderà dal colorito naturale, dal pH della pelle, dall’alimentazione e da come è stato formulato l’autoabbronzante (dall’INCI in pratica).

Il DHA si lega agli aminoacidi della cheratina ed innesca una reazione che provoca il cambiamento di colore della pelle. In modo piuttosto simile si comporta anche l’Eritrulosio (ma la sua azione è più lenta). Il cambiamento di colore non è permanente: durerà finché non ci sarà il ricambio cellulare, cioè circa 7-10 giorni (a fronte delle poche ore di durata dell’intensificatore dell’abbronzatura). La colorazione, interessando lo strato corneo, avrà una durata limitata ai normali processi fisiologici. La pelle, infatti, segue un ciclo vitale che termina con la “morte” cellulare: le cellule invecchiate vengono sostituite con quelle nuove pertanto lo strato corneo rigenerandosi perderà la colorazione che aveva assunto. Continuando ad applicare l’autoabbronzante giorno dopo giorno, anche i nuovi componenti cellulari dello strato corneo verranno colorati. 

autoabbronzanti viso e corpo
autoabbronzante viso e corpo

Sono sicuri?

Assolutamente si. Gli ingredienti responsabili della colorazione sono due zuccheri che non penetrano lo strato superficiale dell’epidermide. Restano in superficie permettendone l’impiego in totale sicurezza. Sono ingredienti regolamentati dalle leggi europee sui prodotti cosmetici e la sicurezza è stata anche confermata dalla FDA americana. Piuttosto è il formulatore a dover fare attenzione quando crea un autoabbronzante perché il DHA è altamente instabile e reagisce se associato a certe tipologie di ingredienti (sia eccipienti sia attivi).

Meglio gli autoabbronzanti con DHA o con Eritrulosio?

Meglio gli autoabbronzanti che contengono entrambi. Molte persone che hanno usato gli autoabbronzanti sbagliati hanno visto la loro pelle assumere un colorito non proprio piacevole, spesso hanno visto la loro cute tingersi di arancione. L’Eritrulosio, infatti, è responsabile di una colorazione rossiccia. Il DHA, invece, è responsabile di una colorazione giallo-bruno. La combinazione delle giuste percentuali di entrambe queste sostanze consente di ottenere una pigmentazione ambrata e naturale. Alcune case cosmetiche preferiscono associare a questi due zuccheri anche i pigmenti vegetali momentanei tipici degli intensificatori, per esempio il Caramello. 

Quanto sono utili gli autoabbronzanti?

Abbastanza. Sono cosmetici che possono aiutare qualsiasi tipo di carnagione e fototipo. Essendo degli “abbronzanti” senza sole, applicati tutti i giorni, imbruniscono sempre di più la pelle, permettendo di “controllare” la colorazione fino al raggiungimento della pigmentazione desiderata. Una volta applicato il prodotto in maniera uniforme la cute dopo circa mezz’ora inizierà a colorarsi fino a raggiungere, dopo 2-4 ore, il grado di colorazione più intenso.

L’autoabbronzante è il cosmetico da scegliere se le vacanze al mare dureranno poco e si vuole intensificare l’abbronzatura in estate; se non si avrà la possibilità di esporsi al sole ed abbronzarsi; se si vuole una “tintarella” ambrata senza ricorrere alle radiazioni delle lampade solari, che hanno notevoli effetti negativi; infine, è utile per “correggere” alcune variazioni cromatiche, come quelle che si manifestano in caso di vitiligine.

autoabbronzanti colorazione
gli autoabbronzanti migliori di ultima generazione non coloreranno l’epidermide di arancione

Controindicazioni e svantaggi

La colorazione raggiunta non può essere eliminata facendo la doccia. Se il colorito che ha raggiunto il tuo incarnato non è di tuo gradimento dovrai aspettare alcuni giorni prima di ritornare alla “normalità”. L’uso di uno scrub corpo/viso potrà esserti d’aiuto per accelerare leggermente il ricambio cellulare e quindi lo scolorimento. Ti consiglio in tal senso di procedere con cautela: applicalo una sola volta al giorno, valuta il tuo grado di pigmentazione giorno per giorno e riapplicalo se vuoi un colorito più intenso. Può essere necessaria una singola applicazione per 3 giorni consecutivi, ad esempio, per raggiungere il giusto grado di abbronzatura. L’uso dell’autoabbronzante a questo punto andrà sospeso per poi essere riapplicato a distanza di 5/7 giorni dall’ultima volta per mantenere e ravvivare l’abbronzatura.

Lo svantaggio più grande è che gli autoabbronzanti non attivano la melanina, quindi una volta che si inizia ad usarli non si attiva la naturale protezione dai raggi UV svolta dalla pelle. Quando ci esponiamo al sole il nostro corpo come meccanismo di difesa, per proteggerci dai raggi del sole, innesca la sintesi della melanina. Di conseguenza, con il passare dei giorni, ci abbronzeremo grazie anche all’aiuto essenziale della crema solare protettiva. Gli autoabbronzanti non fanno nulla di tutto ciò né tantomeno contengono filtri UV capaci di proteggerci dal sole. Ciò significa che dopo aver usato l’autoabbronzante non ci si può stendere sotto il sole per intensificare l’effetto del cosmetico ma deve essere applicato un solare protettivo che ci difenda dai danni che può provocare il sole alla nostra pelle.

Vista l’instabilità del DHA, in realtà, si dovrebbe evitare sia di applicare sopra un altro cosmetico (come la crema solare) sia esporsi al sole per alcune ore dopo l’applicazione dell’autoabbronzante. Anche la doccia o il bagno devono essere evitati per alcune ore. In tal senso é consigliabile un’applicazione serale, prima di andare a letto. Di giorno, invece, potrai usare l’attivatore di abbronzatura per preparare la pelle al sole e la protezione solare sulle parti del corpo che saranno esposte all’aria aperta.

avvertenze sugli autoabbronzanti

Non rivestirti subito, dai al cosmetico il tempo di assorbirsi in modo che il colore resti uniforme e non venga assorbito dai vestiti. Solitamente sono cosmetici in formato spray, gel o lozioni. Si caratterizzano, quindi, per una texture leggera e facilmente assorbitile: non dovrai aspettare molto prima di rivestirti.

Lava accuratamente le mani dopo aver spalmato l’autoabbronzante e, durante l’applicazione, abbi cura di stenderlo omogeneamente anche nelle zone del corpo dove la pelle è più spessa (ginocchia e gomiti).

Nei giorni precedenti l’uso esfolia la pelle per eliminare le cellule morte. Mantieni la cute morbida ed idratata, in caso di pelle secca, ruvida e screpolata non potrai iniziare ad usare l’autoabbronzante: non otterresti un colorito uniforme.

Stendi il cosmetico sulla pelle pulita e prima del suo uso non applicare altre creme o oli. Non lavarti con il classico panetto di sapone con pH alcalino.

E’ tutto  😀  ma ricorda che puoi chiedere in qualsiasi momento un parere o dei consigli tramite la pagina delle Consulenze del blog, i commenti all’articolo e la pagina Facebook di Anigridi. Buona “abbronzatura”  😎