Invecchiamento cutaneo: come cambia la pelle con l’età

Col passare degli anni la pelle subisce delle modificazioni e le sue esigenze cambiano. Se a 20 anni la pelle è radiosa e luminosa e necessita soltanto di una corretta pulizia e di idratazione, a 50 anni è spenta, priva di tono ed ha bisogno di una skincare routine specializzata. Fattori genetici e fattori ambientali sono i responsabili di tale cambiamento e concorrono a far invecchiare la pelle. L’invecchiamento è un fenomeno inevitabile. Non possiamo sottrarci al passare del tempo, ma usando cosmetici mirati possiamo ritardare la comparsa delle rughe e difenderci dall’invecchiamento fotoindotto. In questo articolo ci soffermeremo su come cambia la pelle con l’età. Nel prossimo articolo invece vi consiglierò il trattamento migliore in base all’età.

Come cambia la pelle con l’età?

Le rughe pur rappresentando il segno più visibile ed evidente dell’invecchiamento non sono l’unico. La pelle non inizia ad invecchiare quando le rughe sono ormai visibili ma molto prima. Il processo, fortunatamente, è lento ed i cosmetici di nuova generazione possono venirci in aiuto.

Come cambia la pelle Dai 20 ai 25 anni

A circa 20 anni finisce la fase dello sviluppo e… inizia quella dell’invecchiamento cronologico (cioè quello dipendente dalla genetica). In condizioni normali non è niente di allarmante: a quest’età, infatti, la pelle è assolutamente bella e radiosa e le rughe da invecchiamento sono del tutto assenti. Ciò che si rendono visibili sono soltanto lievi segni legati alla mimica facciale (le cosiddette rughe d’espressione), che spariscono quando si è rilassati.

come cambia la pelle con l'età_20 anni
la pelle a 20 anni

Piccole rughette d’espressione possono essere più visibili in questa fascia d’età soltanto se la pelle viene esposta ai raggi UV in modo incontrollato. Una scorretta esposizione solare e l’uso sregolato di lettini abbronzanti sono, infatti, responsabili della prematura comparsa delle rughe. E’ in questi casi che si parla di invecchiamento fotoindotto. I raggi UV danneggiando il DNA delle cellule cutanee provocano un invecchiamento più rapido della pelle. I danni del sole sono più visibili nei soggetti dalla pelle chiara.

i cambiamenti dai 25 ai 35 anni

Dopo i 25 anni fanno la loro comparsa le prime microrughe. A questa età si tratta di rughe sottili ed i segni dell’invecchiamento riguardano perlopiù lo strato più esterno della pelle (ovvero l’epidermide). Nelle persone che fanno molto uso della mimica facciale le rughe d’espressione, in particolare i solchi naso-labiali, si accentuano. L’accentuazione delle rughe d’espressione non è, però, l’unico cambiamento: l’epidermide perde luminosità, si ispessisce e, se non è stata protetta dalle radiazioni solari, spuntano le prime efelidi o macchie scure. L’acido ialuronico naturalmente presente a livello cutaneo inizia a legare meno acqua.

come cambia la pelle con l'età_30 anni
la pelle a 30 anni

Dopo i 30 anni le rughe d’espressione aumentano di numero. La pelle è ancora elastica ma inizia a perdere volume. Le rughe naso-labiali (cioè tra naso e labbra) ed i segni orizzontali sulla fronte iniziano a diventare permanenti. Nella parte esterna degli occhi le rughe diventano più profonde perché è una zona del viso molto sollecitata, delicata e sottile. Il continuo aggrottamento delle sopracciglia, invece, causa rughe verticali nello spazio tra le stesse. Le palpebre cominciano a cedere e gli zigomi non sono più pieni come a 20 anni. I segni del tempo si fanno evidenti perché, se la cute non è stata salvaguardata, si intensificano i danni causati da fattori estrinseci come abitudini di vita sbagliate, inquinamento ambientale, fumo di sigaretta, radiazioni solari, uso incontrollato dei lettini o delle lampade abbronzanti.

cosa succede dai 35 ai 45 anni

In questo decennio le rughe di espressione continuano a diventare più marcate e non sempre sono simmetriche. I segni dell’invecchiamento dovuti ai fattori ambientali aumentano. Non cambia più solo la pelle ma anche i capelli ingrigiscono (non è raro che i primi capelli bianchi compaiano pure nel decennio precedente) e diventano sempre più fragili (anche come conseguenza delle tinte fatte per coprire i capelli bianchi). Se la pelle è stata ben curata e la genetica è dalla nostra parte, invece, le rughe caratteristiche dell’invecchiamento cronologico non compaiono prima dei 40 anni. Dai 40 anni, però, l’ovale del volto inizia a modificarsi e le alterazioni strutturali non riguardano più soltanto l’epidermide ma anche il primo strato del derma (il derma papillare). In questo strato si trovano molte fibre collagene che iniziano a perdere la capacità di trattenere acqua.

come cambia la pelle con l'età_40 anni
la pelle a 40 anni

L’acido ialuronico lega poco più del 50% di acqua, di conseguenza il derma perde via via la sua naturale idratazione e si manifestano le “rughe gravitazionali” tipiche del crono-invecchiamento. Le rughe attorno agli occhi sono evidenti anche in condizioni di riposo, senza strizzare gli occhi: le cosiddette “zampe di gallinasono ben visibili ed accentuate. Anche le borse possono iniziare a fare la loro comparsa per via di un indebolimento dei muscoli nella delicata zona perioculare.

Dopo i 40 anni inizia a perdere tono la pelle del collo che risulta rilassata e meno elastica. Le pieghe da sonno, che da giovani scompaiono poco dopo il risveglio, tendono a diventare permanenti. In base alla posizione assunta per dormire sono generalmente unilaterali e si manifestano perlopiù su guance e fronte. Oltre alle modificazioni a livello cutaneo, anche i muscoli ed il tessuto adiposo cominciano a perdere vigore. In molti casi si inizia già ad assistere ad uno svuotamento del viso e le labbra si assottigliano. Sulle mani, se non sono state curate adeguatamente, si intravedono le prime rughe.

ulteriori cambiamenti dai 45 ai 55 anni

In questo decennio la pelle del collo ha dei veri e propri cedimenti. Le rughe già presenti si aggravano e diventano più profonde. I cambiamenti iniziano ad interessare anche lo strato più profondo del derma (il derma reticolare). Qui hanno sede robuste fibre elastiche che si intrecciano con le fibre collagene. Le fibre elastiche e collagene essendo danneggiate non riescono a contrastare la forza di gravità e le rughe gravitazionali diventano più profonde. Gli angoli della bocca e le sopracciglia si abbassano.

Dopo i 45 anni l’elastina ed il collagene (ovvero le proteine che formano le fibre del tessuto connettivo) diminuiscono. Si attivano particolari sostanze che a poco a poco distruggono tali proteine e la pelle perde la sua naturale elasticità. Il derma si assottiglia e la pelle è più secca. Come se non bastasse, la circolazione sanguigna rallenta, le tossine permangono a lungo nei tessuti e si riduce l’apporto di nutrienti: la cute assume un colorito spento e la grana della pelle è irregolare.

come cambia la pelle con l'età_50 anni
la pelle a 50 anni

Nelle donne, a partire da questo decennio, intervengono anche fattori ormonali che peggiorano le rughe e accelerano l’invecchiamento cutaneo. Con la menopausa si ha un calo ormonale che si traduce in una diminuzione dello spessore epidermico, in un aumento della secchezza ed in una perdita di compattezza del tessuto adiposo. Molti visi con l’età perdono adipe e dimagriscono. Le rughe sulle mani sono più profonde.

come cambia la pelle dopo i 55 anni…

Si verifica un aggravamento delle rughe precedenti. L’adipe che dà tono alle guance è ormai assente, la cute diventa fragile ed incapace di difendersi efficacemente dalle infezioni o dalle aggressioni esterne. Allo stesso tempo anche la capacità della pelle di rigenerarsi in seguito ad un danno è estremamente ridotta. Questo succede perché il sistema immunitario perde efficienza con l’età quindi ferite, abrasioni e tagli sono difficili da rimarginare.

come cambia la pelle con l'età_60 anni
la pelle a 60 anni

La pelle del collo “cade” verso il basso, i muscoli si rilassano totalmente, il grasso residuo si accumula sotto il mento e il “doppio mento” è assicurato. Per via del cedimento del derma da quest’età in poi saranno sempre più evidenti le zone colpite da lassità: sulle braccia, attorno all’ombelico, sui fianchi, sulle gambe sono evidenti i cedimenti più importanti. Sulle mani oltre alle rughe, man mano che si diventa più anziani, compaiono sempre più macchie scure. Una delle ultime modificazioni che si verificano con l’invecchiamento è la dilatazione di piccoli vasi sanguigni: piccoli capillari si allargano diventando ben visibili sulla superficie cutanea. Possono comparire sia sul viso sia in altre parti del corpo (prevalentemente sulle gambe) ma possono rendersi visibili anche prima di quest’età nei soggetti geneticamente predisposti.

Per adesso è tutto, ma nel prossimo articolo scopriremo quali trattamenti cosmetici possono venirci in aiuto per prevenire l’invecchiamento precoce. Se non vuoi perderti i nuovi articoli metti mi piace alla pagina Facebook e sarai costantemente aggiornato con le ultime novità cosmetiche.

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