Siliconi nei cosmetici: reale pericolo o disinformazione?

Dopo aver analizzato i tanto discussi parabeni, oggi voglio fare chiarezza su un’altra tipologia di ingrediente cosmetico che infiamma da sempre il web: i siliconi. Vengono da sempre accusati di essere sostanze dannose, responsabili della comparsa di imperfezioni, capaci di occludere i pori, di essere comedogeni, di disidratare i capelli e…chi più ne ha più ne metta!! In questi giorni inizia anche a circolare per il web la “voce” che finalmente si è scoperta la pericolosità dei siliconi e pertanto saranno vietati a partire dal 2020. Ma qual è la verità? Quanto c’è di vero? Vediamo di fare chiarezza sui siliconi nei cosmetici…

Cosa sono i siliconi

Innanzitutto, per poter comprendere se i siliconi nei cosmetici siano pericolosi per la salute bisogna capire cosa sono e qual è la loro origine. I siliconi introdotti nei cosmetici sono polimeri ottenuti chimicamente. Non sono derivati del petrolio (come si legge in svariati articoli in giro per il web). Sono derivati organici del silicio, in quanto tali sono quindi composti da silicio, ossigeno e carbonio. Esistono varie categorie di siliconi: siliconi leggeri e volatili, fluidi, cere, elastomeri, gomme e resine.

siliconi nei cosmetici struttura
Siliconi nei cosmetici: struttura

I siliconi volatili (come il Cyclopentasiloxane) servono per formulare cosmetici non untuosi e dalla texture leggera.  Il Cetyl dimethicone, che fa parte della classe delle cere siliconiche, ha un potere filmogeno molto elevato. Con il termine Dimethicone, invece, si fa riferimento ad un gruppo di sostanze con diverso peso molecolare. Alcuni sono più densi e quindi usati, per esempio, nei fondotinta perché sono molto coprenti; altri invece caratterizzati da un tocco asciutto.

Questi ovviamente non sono gli unici siliconi: ogni categoria infatti comprende tantissime sostanze. Quelli appena citati, insieme anche all’Amodimethicone, sono i siliconi che trovano maggior impiego nei cosmetici. Questi e tutte le altre sostanze appartenenti alla classe dei siliconi sono costituiti da un’elevato grado di purezza. Sono stabili sia microbiologicamente sia dal punto di vista chimico-fisico.

Siliconi nei cosmetici: caratteristiche e funzioni

I siliconi usati per formulare i cosmetici sono chimicamente inerti. Sono sostanze non irritanti, non sensibilizzanti, non comedogeniche, non occlusive, inodori, resistenti alle alte temperature e all’ossidazione. Per tutte queste caratteristiche trovano vasta applicazione nei prodotti cosmetici. Li ritroviamo nei cosmetici per capelli, per il corpo, per il make-up, nei cosmetici per bambini, nei detergenti, insomma ovunque. Questa versatilità è giustificata non solo dalla sicurezza nell’uso dei siliconi nei cosmetici ma anche dal fatto che grazie al loro uso si possono ottenere prodotti solari stabili e non appiccicosi, creme non untuose, make-up dall’effetto mat o gloss, fondotinta coprenti e che uniformano perfettamente l’incarnato, make-up no transfer e a lunga durata.

La loro caratteristica è quella di formare sulla pelle un film idrorepellente che protegge la cute dagli agenti inquinanti ma che non interferisce con la normale traspirazione dell’epidermide. Lo stesso vale per i capelli: i siliconi avvolgono il fusto dei capelli proteggendoli dagli agenti esterni. A differenza di quanto si pensa, non impediscono ad altri ingredienti cosmetici di penetrare all’interno della cute e svolgere la loro azione. Dunque, i siliconi sono utili ma non hanno proprietà curative e non interferiscono con gli ingredienti funzionali.

Se sono sostanze pure e utili perché, allora, sono ritenute pericolose?

Siliconi nei cosmetici: facciamo chiarezza

I siliconi sono considerati pericolosi per la salute in quanto incolpati di formare un strato sulla pelle che le impedisce di respirare e di conseguenza causerebbero la comparsa di punti neri, brufoli e imperfezioni. Rappresenterebbero un problema anche per i capelli perché ne causerebbero la disidratazione. Tutto ciò però non corrisponde al vero. I siliconi nei cosmetici, come tutti gli ingredienti, sono stati ampiamente studiati, testati e introdotti nei cosmetici perché assolutamente sicuri. A testimonianza della loro sicurezza c’è innanzitutto il fatto che molti di essi possono essere utilizzati anche a concentrazioni molto alte. Quello che però va chiarito è che i siliconi non vengono introdotti nei cosmetici per idratare la pelle o i capelli, a questa funzione ci pensano ben altri ingredienti. Essi vengono inseriti per impedire la disidratazione di cute e capelli.

Il loro scopo è quello di impedire l’evaporazione dell’acqua cutanea formando uno strato protettivo che agisce come una barriera nei confronti delle aggressioni esterne ma senza occludere. Per tale motivo, in alcuni casi specifici, è un ingrediente addirittura essenziale. Proteggendo la pelle dai fattori irritanti è tra gli ingredienti base dei cosmetici dedicati alle pelli sensibili, con dermatite atopica, intolleranti, eccessivamente secche o reattive. Ad essere sotto accusa, pertanto, non devono essere i siliconi ma, eventualmente, le formulazioni prive di ingredienti funzionali che promettono chissà quale effetto ma sfruttano soltanto la capacità dei siliconi di dare un’immediata sensazione di morbidezza e levigatezza senza però inserire nel cosmetico nessun’altro ingrediente efficiente e specifico per quel determinato prodotto.

Ancora, i siliconi vengono duramente contestati per lo più dai sostenitori della cosmesi naturale e bio. Sicuramente i siliconi non sono amici dell’ambiente in quanto scarsamente biodegradabili ma questo non significa che debbano essere demonizzati e che devono essere messe in circolazione notizie false circa la loro pericolosità nei confronti della salute.

E’ davvero tutta colpa dei siliconi?

Affinché la cute ed i capelli si mantengano in buona salute è necessario adottare precise precauzioni. Non sono i siliconi, i parabeni o gli ingredienti cosmetici di sintesi a creare “danni” ma alcune pratiche scorrette. Tra le abitudini scorrette c’è, per esempio, l’uso di cosmetici inadeguati al proprio tipo di pelle o capelli, il ricorso a trattamenti estetici e chimici aggressivi, la mancata detersione e idratazione della pelle, il non struccare il viso a fine giornata o non struccarlo accuratamente. Ognuno di noi, inoltre, è diverso pertanto risponderà in maniera diversa all’uso di un  determinato cosmetico (a prescindere dall’origine chimica o naturale). Un prodotto che a me apporta un beneficio non è detto che lo apporti anche a te. E’ del tutto normale.

Molte donne dichiarano che i siliconi abbiano appesantito i loro capelli e dopo essere passati ai cosmetici bio la situazione sia migliorata, ma siamo davvero sicuri che il problema fossero i siliconi? Affinché i capelli siano in salute dobbiamo idratarli usando shampoo non aggressivi, balsamo ultra idratanti, maschere nutrienti. Queste caratteristiche però non le hanno soltanto gli ingredienti di origine naturale ma anche ingredienti di sintesi (che non sono siliconi).  Bisogna, poi, stare attenti alle tinte, alle stirature o a tutti quei trattamenti chimici che, se fatti male o se ne abusa, causano una modificazione della struttura del capello. Si pensi alle decolorazioni, le “pratiche” per diventare bionde sono molto invasive. Con difficoltà (e dopo tante cure costanti) chi si sottopone a continue decolorazioni, ha i capelli sani e di bell’aspetto. I siliconi però non hanno nulla a che fare con la disidratazione e il crespo dei capelli ossigenati.

I siliconi nei cosmetici quindi non possono e non devono essere ritenuti dannosi per la salute dei capelliPensiamo, per esempio, ai termoprotettori: sono cosmetici spray i cui ingredienti base sono i siliconi. I termoprotettori servono infatti a proteggere il capello dal calore di piastra e phon e quale ingrediente, se non il silicone, può svolgere una funzione simile?? Ovviamente il termoprotettore per proteggere il capello deve essere associato ad uno uso corretto di phon e piastra. 

Non è vero neppure che i siliconi si depositano sui capelli e non vengono lavati via. Ad ogni lavaggio i siliconi, come qualsiasi altro ingrediente cosmetico, vengono assolutamente rimossi dai capelli quanto dalla pelle. 

La legge e la bufala del momento sui siliconi

La legge è chiara: i siliconi nei cosmetici non causano danni alla salute. Possono essere introdotti nei cosmetici anche ad alte concentrazioni senza causare irritazioni, intolleranze o allergie. D’altronde la letteratura scientifica non ci riporta casi di allergie ai siliconi. I controlli effettuati dalle autorità garantiscono la sicurezza di tali sostanze. I siliconi sono dermocompatibili, i cosmetici che li contengono sono dermatologicamente testati e non rappresentano un rischio per pelle e capelli.

Per quanto riguarda invece la notizia di cui tanto si parla dal 18 gennaio 2018 (data in cui è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale la decisione della Commissione Europea in fatto di siliconi) voglio chiarire la situazione. La Commissione Europea ha deciso di ridurre (e NON vietare) la concentrazione d’uso di solo 2 siliconi in alcuni prodotti cosmetici. State attenti quindi alle notizie false che circolano sul web: non è vero che a partire dal 2020 sarà vietato immettere sul mercato cosmetici contenenti siliconi.

La decisione della Commissione Europea

Lo scarso impatto ambientale dei siliconi si conosceva da tempo. Dopo i risultati ottenuti dalle ultime ricerche, però, la Commissione Europea ha deciso che 2 siliconi – il Cyclomethicone (il più inquinante tra i due) e il Cyclopentasiloxane  – rappresentano un rischio per l’ambiente. Per preservare, quindi, l’ecosistema acquatico questi due siliconi non dovranno essere più introdotti nei cosmetici che vengono eliminati con acqua dopo l’applicazione alle concentrazioni finora permesse. Nei cosmetici che vengono sciacquati subito i siliconi non hanno il tempo di evaporare e perciò danneggiano l’ambiente acquatico, questo è quanto dichiarato dal comitato per la valutazione dei rischi (RAC). I suddetti siliconi potranno, invece, essere usati alle concentrazioni di sempre nei cosmetici destinati a restare a contatto prolungato con la cute ed i capelli (per esempio fondotinta, primer, creme corpo e viso, ecc).

Nei cosmetici che non prevedono un risciacquo immediato questi siliconi non subiscono restrizioni in quanto una volta applicati evaporano lasciando su pelle e capelli uno strato invisibile. La quota rimanente che verrà in seguito eliminata con l’acqua non è tale da rappresentare la principale fonte di rischio per l’ambiente e, in particolare, per quello acquatico. Non rappresentando un rischio principale non è pertanto stato ancora valutato dal RAC.

Con questa decisione presa dalla Commissione Europea viene, così, modificato l’allegato XVII del regolamento 1907/2006: il Cyclomethicone (Ottametilciclotetrasilossano) e il Cyclopentasiloxane (Decametilciclopentasilossano) non dovranno essere introdotti ad una concentrazione superiore allo 0.1% nei prodotti cosmetici da eliminare con acqua subito dopo l’applicazione.

legge sui siliconi nei cosmetici
Regolamento 2018/35 della Commissione del 10 gennaio 2018

Questa restrizione sarà in vigore a partire dal 31 gennaio 2020: tale periodo è necessario per far sì che le varie aziende si conformino al regolamento.

Il mio parere sui siliconi nei cosmetici

Arrivati a questo punto dell’articolo, avrete capito che non sono assolutamente contro l’uso dei siliconi nei cosmetici e ciò è dovuto a precise evidenze scientifiche. Non sono neppure contro i cosmetici di origine naturale e bio. Deve essere chiaro il concetto che la nostra pelle ha bisogno tanto degli ingredienti di origine chimica tanto di quelli di origine naturale. Inoltre, anche gli ingredienti di derivazione naturale sono sottoposti a rigidi controlli. Non dimentichiamo che gli ingredienti naturali sono i primi che possono causare allergie o sensibilizzazioni. Non per questo, però, io andrò ad attaccare quel cosmetico naturale perché causa allergia: è evidente che è il singolo individuo ad essere allergico e non il cosmetico naturale ad essere un pericolo. Lo stesso vale per gli ingredienti di natura chimica.

I siliconi vengono sintetizzati dal 1940, vengono condotti da sempre studi scientifici per dimostrare o smentire la loro sicurezza. Ad oggi, dopo svariate ricerche, è chiaro che non rappresentano un male per la salute e non ci creano danni (se non all’ambiente). Gli studi scientifici ovviamente continuano ed io sono assolutamente favorevole alla ricerca scientifica poiché ritengo sia uno strumento necessario per fare chiarezza. E’ giusto continuare con i test ed eventualmente vietare in futuro ingredienti che possano mettere a rischio la salute del consumatore, siano essi naturali o di sintesi.

Diffidate dalle “voci” di popolo

Bisogna valutare bene ciò che si legge in giro e diffidare di notizie prive di fondamento, per di più sostenute da non esperti nel settore cosmetologico. Diffidate da chi osanna solo gli ingredienti naturali e si scaglia ad ogni costo contro quelli di sintesi. Un cosmetico non può essere etichettato come cattivo o dannoso soltanto perché al suo interno ci sono ingredienti di natura chimica. Diffidate da chi si spaccia come sommo conoscitore dell’INCI dei cosmetici ma in realtà giudica un prodotto cattivo solo perché la formula non è bio. Per capire e valutare la bontà o la scarsità di un cosmetico servono degli esperti (non millantatori).  In molti blog si legge anche che tutti gli ingredienti che terminano in ONE siano siliconi… Ti svelo un segreto: non è così! Un esempio? Il Methylisothiazolinone, non è un silicone ma un conservante.

siliconi nei cosmetici
La classificazione mediante “pallini” non è un metodo corretto di valutazione dei cosmetici

Non fidatevi neppure dei vari blog o siti che classificano i cosmetici in base a dei pallini colorati. E’ un metodo molto riduttivo e semplicistico che consente di giudicare un cosmetico come buono o cattivo in maniera del tutto errata. Per valutare un cosmetico servono studi approfonditi e conoscenze nell’ambito della formulazione ed analisi dei prodotti cosmetici. 

Alternative ai siliconi

Resta a voi valutare se continuare ad attaccare i siliconi o accettarli in quanto inerti e sicuri.  Ognuno è sicuramente libero di scegliere i cosmetici che più soddisfano le proprie esigenze e utilizzare quelli che non contengono siliconi. Esistono in commercio sempre più cosmetici privi di siliconi in quanto le varie aziende cosmetiche devono far fronte alle richieste dei consumatori. Le alternative naturali ai siliconi sono lo squalene, l’olio di Babassu (considerato l’alternativa naturale al dimeticone), l’isoamyl laurate (che garantisce un effetto vellutato simile al silicone ma è di origine vegetale), l’Olive Oil Decyl Esters e tanti altri. Tutti certamente sicuri, rispettosi della cute ma con una resa minore rispetto al silicone.

Olio di babassu_siliconi nei cosmetici
Noci di Babassu: l’olio che si ricava ha effetto simile ai siliconi

Pensiamo per esempio al make-up. Un trucco impeccabile da star non si può di certo ottenere senza l’aiuto dei siliconi!!! Il make-up 100% naturale non garantirà mai un risultato perfetto e duraturo. La presenza dei siliconi nei cosmetici per il trucco si rende necessaria se si è alla ricerca di un make-up che copra le imperfezioni e che renda il viso perfettamente liscio ed omogeneo per molte ore. A fine giornata basterà rimuovere tutto il make-up accuratamente per pulire il viso dal trucco, dalle impurità e dagli inquinanti accumulatisi durante il giorno per scongiurare qualsiasi rischio di imperfezioni. 

Io sto dalla parte della qualità, e tu?  😀

Per adesso è tutto ma se avessi bisogno di consulenza in fatto di INCI, se vuoi esprimere la tua opinione in merito ai siliconi nei cosmetici o se hai qualche domanda sugli ingredienti cosmetici lascia il tuo commento e sarò felice di aiutarti  😉

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