Cheratosi pilare, cos’è e trattamento cosmetico

La cheratosi pilare è un disturbo che interessa la pelle. Non é una malattia, non é contagiosa, è piuttosto un inestetismo cutaneo che si manifesta perlopiù nelle giovani donne (a volte nei bambini). Tende a scomparire in età adulta e si presenta con piccole lesioni che hanno l’aspetto di protuberanze bianche o rossastre (tanti foruncoli ravvicinati) che rendono la cute ruvida al tatto. Per capirci, è quella condizione che viene volgarmente chiamata “pelle di pollo” (o chicken skin), perché la pelle si presenta simile a quella di un pollo senza penne.

Per cause non ancora del tutto chiare (anche se é quasi certo che ci sia una forte componente ereditaria), il processo di rinnovamento cellulare rallenta o avviene più velocemente del normale: si accumula cheratina attorno al follicolo pilifero e si crea un “tappo”. Di conseguenza anche i pori appariranno più evidenti ed i peli potranno crescere incarniti. Proprio perché la cheratina si accumula attorno al follicolo pilifero (il punto in cui spuntano i peli), la cheratosi interessa principalmente gambe, braccia e glutei.

cheratosi pilare trattamento cosmetico
chicken skin… l’aspetto della tua pelle ti ricorda quella di un pollo?

Una volta capito cos’è, se ti sei identificata con questa condizione cutanea vediamo qual è il trattamento cosmetico di scelta per la cheratosi pilare.

Trattamento cosmetico della cheratosi pilare

Come anticipato, la cheratosi pilare è reversibile e tende a scomparire dopo i 30 anni o a manifestarsi in momenti precisi della vita di una donna. Il trattamento cosmetico, però, é importante per evitare l’insorgenza di peli incarniti e migliorare l’aspetto dell’epidermide che non é certamente dei migliori. Il trattamento di scelta è la crema cheratolitica, la quale mira a ridurre l’accumulo di cheratina ammorbidendo la cute. Non basterà però “scrubbare” o usare un esfoliante chimico a risciacquo 1 o 2 volte a settimana per eliminare l’eccesso di cellule morte. L’esfoliazione deve, ovviamente, fare parte della tua body routine a prescindere dalla cheratosi, ma nel trattamento cosmetico della cheratosi pilare è d’obbligo l’uso quotidiano (2 volte al giorno) e costante (il trattamento non può durare meno di 20 giorni) di creme apposite che intervengono sul processo di rinnovo cellulare.

In presenza di cheratosi pilare la crema da usare è, appunto, quella con proprietà cheratolitiche: ovvero a base di ingredienti che sciolgono il tappo di cheratina impedendo un accumulo anomalo di cellule morte sulla superficie cutanea. Le creme cheratolitiche migliori sono quelle con un’alta percentuale di urea (tra il 20 ed il 40%) o quelle a base di acido salicilico. Anche l’acido lattico e l’acido glicolico, in quanto esfolianti chimici, possono essere utili per levigare ed ammorbidire la cute. L’acido glicolico, tra tutti, ha un maggiore potenziale irritante.

La pelle deve essere mantenuta sempre molto ben idratata e non deve essere aggredita con detergenti che fanno molta schiuma. Preferisci un detergente in olio al classico bagnoschiuma o bagnodoccia.

Cheratosi pilare o follicolite?

Le due condizioni non sono da confondere. Mentre, infatti, la cheratosi pilare non dà alcuna complicanza e si tratta di un fastidio prettamente estetico; la follicolite é una vera e propria infiammazione del follicolo pilifero che si manifesta con puntini rossi, con pus e prurito. Oltre ai sintomi diversi, la follicolite ha anche ben altre cause. Scopri di più nell’articolo dedicato.

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